La centralità e la pervasività della tecnologia hanno determinato la consapevolezza del cambiamento e l’esigenza di aprirsi a nuove prospettive d’indagine. L’innovazione tecnologica è, infatti, uno dei motori del progresso. Collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico culturale ed etica ci permette di comprendere i limiti e le potenzialità dell’uomo. Nel nostro presente le tecnologie più avanzate sono il frutto di una ricerca e sperimentazione delle maggiori università, della competizione tra aziende che devono garantirsi il primato tra i consumatori, tuttavia tali traguardi si originano dalle numerose innovazioni sviluppate nel secolo scorso: computer, cellulari e Internet, ma anche aerei e antibiotici a cui si contrappongono bombe atomiche e armi automatiche. Nel saggio “La questione della tecnica ” esito di una Conferenza tenuta il 18 novembre 1953, il filosofo tedesco Heidegger offre due definizioni precise e tra loro interconnesse della tecnica. La prima definizione, sottolinea che la tecnica è un mezzo in vista dei fini. L’altra afferma che la tecnica è un’attività dell’uomo. Pertanto, l’essenza della tecnica consiste nell’utilizzo umano di apparecchiature, sistemi e macchine, perseguendo scopi precisi in risposta ai bisogni. Secondo alcuni studiosi dell’Economia, l’innovazione tecnologica ha segnato le fasi della storia del Novecento, determinando il passaggio dalla società di massa alla società delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Ciascun ciclo si è accompagnato a una larga disponibilità di una materia prima chiave per la tecnologia dominante dall’acciaio al circuito elettronico su chip.

Visite aziendali 2018